Caco o Loto di Romagna

Frulla la polpa con del cacao amaro; conserva in frigo per due ore e otterrai un dolcissimo budino.

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Origine

 

Il Loto di Romagna è una varietà di caco, o kako, appartenente alla famiglia delle Ebanacee, il cui nome scientifico della pianta è Diospyros, ovvero “pane degli Dei”. Originario del Giappone e della Cina, dove veniva coltivato già 2000 anni fa, in Italia arrivò a metà del 1800, e la sua coltivazione si sviluppò soprattutto in Emilia Romagna. Questa varietà, la più diffusa, raggiunge la maturazione a ottobre, novembre e dicembre, quando la polpa cambia colore, diventando di un intenso arancio/rosso. A causa però dell’elevato contenuto di tannino, il caco appena staccato ha un sapore agre che “lega la lingua”. Per questo una volta raccolto deve maturare per qualche giorno.

Cook it

Con la sua polpa succosa e dolcissima, perché ricco di zucchero, il Loto di Romagna è ideale per essere consumato fresco al naturale, tagliato in quattro spicchi e mangiato direttamente con il cucchiaino. Una delizia accompagnato da panna montata e una spolverata di cacao amaro. Buoni anche essiccati, appendendoli al muro, in un luogo buio e ventilato, dopo averli spellati!

Lo sapevi che

L’albero del caco, il Diospyros lotus, fu definito dai cinesi “albero delle sette virtù”. Si può scrivere anche kaki, mentre la pianta porta il nome di diospiro o loto, e non “caco”, come molti la chiamano erroneamente.

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