Chiodi di Garofano

Ricordatevi della loro intensità aromatica e il forte gusto prima di usarli in cucina!

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Origine

 

È il bocciolo essiccato della pianta Eugenia caryophyllata, un albero molto diffuso in Oriente, ma il loro nome "chiodi di garofano" deriva dal fatto che una volta essiccati ricordano dei chiodi mentre la loro essenza evoca il profumo del garofano. La pianta da cui deriva è endemica delle Molucche settentrionali (Indonesia). Gli olandesi ne estesero la coltivazione e nel diciottesimo secolo. La pianta comincia a produrre i boccioli floreali appena dopo la stagione delle piogge, che all’inizio sono di colore verde chiaro, e poi dal rosa virano al rosso acceso. Quando i boccioli diventano rosa vengono raccolti e fatti essiccare per poi diventare chiodi di garofano.

Cook it

I chiodi di garofano hanno un sapore aromatico pungente con un retrogusto pepato. In Europa si trovano: nel pane di pan pepato, nei dolci natalizi, nelle conserve di frutta e nella frutta cotta (insieme alla cannella o al cardamomo), ma anche per aromatizzare arrosti, bevande calde come il vin brulé, o il Ratafìa, tè, infusi e tisane da bere soprattutto d'inverno. Esalta il sapore dei formaggi stagionati e delle verdure. Da provare con zucca, limone e altre spezie al forno.

Lo sapevi che

Hanno proprietà antisettiche e analgesiche, oltre che essere tonici e stimolanti. In particolare, l'eugenolo è usato in odontoiatria come disinfettante del cavo orale e come leggero anestetico nelle cure dentarie. Per verificarne la freschezza, mettere alcuni chiodi di garofano in una tazzina d’acqua. Se sono di qualità vanno a fondo.

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