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Cicerchia Serra dè Conti

Una varietà di cicerchia speciale con un gusto meno amaro e tempi di ammollo ridotti

Origine

Molto simile ai ceci, la cicerchia, Lathyrus sativus, proveniente dal Medio Oriente è una leguminosa che nasce da una pianta erbacea a ciclo annuale. Seminata nel mese di gennaio e raccolta tra luglio e agosto, è una pianta molto resistente, che riesce a svilupparsi anche in condizioni difficili, come siccità e grande freddo. Ricca di calcio e fosforo, contiene anche proteine e amidi, vitamina B1, B2 e PP e fibre: è quindi un ingrediente molto ricco e versatile.
Esistono diverse varietà di cicerchia, in particolare nel centro Italia: in Toscana, Abruzzo e soprattutto nelle Marche. In particolare nel territorio di Serra de’ Conti, sulle colline del Verdicchio, si coltiva una varietà speciale di cicerchia, la Cicerchia Serra de’ Conti. La sua forma è particolare, piatta e spigolosa, con colorazioni che vanno dal grigio al marrone maculato, buccia poco coriacea e un gusto meno amaro delle altre varietà.

Cookit

Il suo gusto e la sua forma speciali la rendono perfetta per la preparazione di zuppe e minestre, ma anche come contorno al posto delle lenticchie o come purea da gustare con olio a crudo e verdure a foglia. Con la cicerchia si prepara un’ottima farina con la quale si ottengono formati di pasta come maltagliati e pappardelle. Inoltre i suoi tempi di ammollo sono ridotti rispetto agli altri legumi: bastano 5 ore di ammollo e circa 40 minuti di cottura. La cicerchiata, il cui nome richiama il significato di “mucchio di cicerchie” è un dolce simile agli struffoli napoletani. Si prepara soprattutto nel periodo di Carnevale, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale per l’Abruzzo, le Marche ed il Molise, ma diffuso anche in Umbria.

Lo Sapevi Che

La cicerchia è un legume ricco di vitamine e sostanze nutritive, il cui consumo però subì un crollo alla fine dell’800, fino quasi a scomparire, quando si diffuse la convinzione che il legume, se assunto in grandi quantità, poteva provocare malattie neurologiche. Adesso il suo consumo è stato decisamente recuperato, in particolare la varietà Cicerchia di Serra de’ Conti, che grazie a una cooperativa di giovani “La bona usanza”, che riunisce i pochi contadini che ancora coltivavano il legume tradizionale nell’orto di casa, sta vivendo una fase di rilancio commerciale, anche grazie a una coltivazione a basso impatto ambientale e rispettosa del territorio.

Varietà

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