Farro della Garfagnana

Ammollati a lungo, i chicchi di farro possono essere usati come ripieno per un dolce rustico.

Flick on Food

Origine

 

Il farro è uno dei più antichi cereali utilizzati dall’uomo. La sua coltivazione risale ai tempi degli Assiri e degli Egizi, era l’alimento base della loro nutrizione. Secondo recenti studi pare, però, che il farro sia originario della Palestina, dove tutt’ora cresce una specie spontanea. Da lì, venne esportato in tutto il mondo dai pastori nomadi. In Italia, la più antica testimonianza della coltivazione del farro risale, infatti, al 4300 a.C. La sua produzione è particolarmente incentrata in Garfagnana, sin dai secoli più antichi, divenendo il prodotto principe di questa zona e ottenendo nel 1996 dall’Unione Europea il riconoscimento dell’indicazione geografica protetta IGP. I terreni della Garfagnana sono naturalmente vocati per la produzione di questo cereale che, di fatto, viene classificato come prodotto biologico. La sua raccolta avviene nel periodo estivo.

Cook it

Chiamato “grano vestito”, durante la mietitura le cariossidi non escono dalle glume, quindi ogni chicco rimane avvolto perfettamente nel suo guscio. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche, non necessita di ammollo e la sua cottura si aggira intorno ai 30 minuti, proprio come il riso. Utilizzato per molte ricette della tradizione: dalla zuppa di farro alla torta salata della Garfagnana. Può essere, infatti, servito come buon sostituto della pasta o del pane e trasformato in farina può essere utilizzato per la creazione di paste, focacce, dolci e biscotti.

Lo sapevi che

La Garfagnana è la zona di produzione per eccellenza di questo cereale, che gode di un buon apprezzamento in funzione della sua unicità e qualità. Il legame geografico del farro con la Garfagnana deriva principalmente dal fatto che la sua produzione locale, oltre ad essere adattata geneticamente all’ambiente locale, forma con esso un binomio inscindibile e presenta requisiti peculiari tali da renderlo perfettamente distinguibile rispetto a quello prodotto in altre zone.

Gallery