Fava larga di Leonforte

Consigliatissima mescolata alla pasta corta con il suo macco!

Flick on Food

Origine

 

La fava larga di Leonforte, chiamata anche fava turca, è una varietà della fava che viene ancora oggi coltivata manualmente nel territorio di Leonforte e che per la sua ricchezza e pregio, è diventata presidio Slowfood. La semina di questa varietà avviene tra novembre e dicembre, e da maggio inizia la fase di mietitura, che finisce poi con il processo di essicazione. Questa tipologia di legume ha un’origine antichissima, si pensa addirittura a 5.000 anni fa, ed è molto peculiare, ma negli ultimi trent’anni la sua produzione è diminuita progressivamente a causa della meccanizzazione delle colture. Tra i maggiori produttori troviamo le aziende Agricola Leonforte e Agricola Mitèra che ancora oggi coltivano la passione per questa varietà.

Cook it

La fava larga di Leonforte si trova comunemente nei supermercati essiccata tutto l'anno e si può mangiare in molti modi. A marzo, si possono mangiare fresche, e sono perfette con cipolle e pecorino. Se si friggono con olio, pancetta e cipolle si ottiene la frittedda, un piatto tipico di Leonforte. Se si vogliono mangiare secche, possono accompagnare molte ricette, specialmente quelle locali come pasta ccu’ i favi a du’ munni, frascatula, e il maccu. Sono perfette anche naturali, come snack.

Lo sapevi che

In passato molto coltivata come pianta miglioratrice perchè dove veniva coltivata la fava, il terreno rimaneva sempre fertile, tant’è vero che in Sicilia è diffuso un detto: “a favata cummatti cha malannata”, ovvero dove si coltivano le fave cresce sempre altro, anche in condizioni poco favorevoli. Le fave sono inoltre ricche di sali minerali e proteine, e proprio per questo sono sempre state definite la “carne dei poveri”.

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