Oliva di Gaeta DOP

Schiacciate, in salamoia o appassite: le olive di Gaeta sono ottime accompagnate dal pane itrano.

Suggested by: Elisabetta

Origine

 

L’ oliva di Gaeta DOP è la denominazione commerciale dell’oliva Itrana, una cultivar tipica del basso Lazio, coltivata sulle colline di Itri. La varietà è nota sin dall’antichità, Virgilio la cita nell’Eneide: i marinai di Enea, approdati nel Golfo di Gaeta, raccolsero le olive che galleggiavano sul mare, cadute dagli alberi piantati lungo le coste; subito si intuì che l'acqua marina aveva tolto loro il sapore amaro rendendole gustose e dolci. L’oliva raggiunse la massima diffusione nel 1400 grazie ai commercianti del Ducato di Gaeta che la esportarono nelle principali piazze marittime del Mediterraneo. L’oliva Trana era conosciuta anche nel Rinascimento: particolarmente apprezzata per le sue qualità dal Duca d’Este Ercole I. Questa cultivar autonoma del Lazio cresce sul dorsale marittimo dei Monti Lepini, dove tutt’ora è lavorata secondo l’antica tradizione; denominata all’itrana.

Cook it

Le olive raccolte in primavera, quando presentano un colore violaceo e un gusto amaro, vengono poi lasciate deamarificare in acqua dolce e successivamente messe in salamoia per cinque mesi. Ne risulta un prodotto dal colore vinoso e dal sapore amarognolo, con sfumature acetiche — perfette col baccalà. L’olio ottenuto dalle olive di Gaeta ha un sapore inconfondibile, fruttato, leggermente amaro e piccante. Ottime nella preparazione di sughi, pensiamo alla “puttanesca” oppure in abbinamento con scarola, pinoli e uvetta. Ingrediente anche utilizzato nella preparazione della nota tiella laziale.

Lo sapevi che

Le olive schiacciate sono un’altra tradizione locale: colte a novembre, vengono pestate, stando attenti a non spaccare il nocciolo, e schiacciando solo la polpa; dopo la lavatura, sono poste in contenitori di vetro e condite con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo. L’oliva all’acqua, invece, viene preparata con il raccolto di novembre: lasciate in acqua per due giorni sono poi poste in recipienti pieni di acqua salata per otto mesi. La muffa che si forma sulla superficie è utile alla conservazione del prodotto.

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