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Pera Spadona

La pera spadona ha un sapore dolce e acidulo, perfetta da abbinare a pecorino e gorgonzola

Origine

Questa varietà di pera ha origini antiche e risulta in un affresco di uno degli ambienti della casa di Marte e Venere ad Ercolano. La pera spadona ha una forma allungata e irregolare, ingrossata nella parte bassa. Il colore della buccia è verde anche quando è matura, mentre conserva delle macchie rosse solo nella parte esposta al sole. La sua produzione è molto diffusa nella cittadina romana di Castel Madama, conosciuta con l’appellativo di stubvaletta (o stualetta) dal nome di un contadino soprannominato “se Stualett” che sembrerebbe averla prodotta in loco nella prima metà dell’800. L’ibrido che ne risultò era pieno di qualità organolettiche e arrivò a sfiorare una produzione di 13 mila quintali. Mentre la pera Spadona di Salerno è considerata la migliore cultivar di pero campana, coltivata da secoli nella zona dei Picentini, nel Salernitano e da qui, a partire dagli anni ’50, si è diffusa anche nella Piana del Sele. La raccolta viene effettuata nella prima decade di agosto, i frutti hanno una conservabilità che non supera i venti giorni.

Cookit

Buccia spessa e di colore verde chiaro, mentre la sua polpa bianco-giallastra è molto succosa e zuccherina con un retrogusto lievemente acidulo. Indicata per la preparazione di primi piatti, tra cui il ripieno di casoncelli bergamaschi. Perfetta anche da abbinare a formaggi che hanno un sapore particolarmente deciso e piccante come pecorino, gorgonzola e parmigiano, oppure trasformata in succo di frutta. Utilizzata per la preparazione di confetture, della mostarda e può essere candita ed essiccata.

Lo Sapevi Che

Dal 1958 è stata istituita una sagra dedicata alla pera spadona nel territorio della cittadina romana di Castel Madama. Un’occasione unica per fare un viaggio nel tempo e nei sapori tipici, scoprendo le tecniche di coltivazione ed i gesti che i castellani si tramandano da secoli in cui si propongono anche mostre d’arte e di artigianato locale. Quest’anno è stato anche possibile provare e acquistare la pregiata “Confettura Extra” di pera spadona, frutto di un percorso creato con la Condotta Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene.

Varietà

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