Pistacchio Verde di Bronte

Provate la granella di pistacchi come panatura. Darà un tocco di colore e profumo!

Suggested by: Elisabetta

Origine

 

Tra le pendici dell’Etna e i monti Nebrodi, in una terra che risente di forti dominazioni storiche e tradizioni culinarie, nasce e si coltiva l’Oro Verde: Il Pistacchio di Bronte. Una rara varietà di pistacchio dal colore verde smeraldo e con un profumo intenso che non cresce in nessun’altra parte d’Europa. Gli Chef più rinomati del mondo e i migliori pasticceri giungono fin qui per contendersi una parte di questo inestimabile tesoro con cui creare: dolci, gelati, creme e salse di vario tipo. Il 9 giugno del 2009, l’Unione Europea conferisce al Pistacchio verde di Bronte la denominazione di origine protetta DOP. Ma è stato avviato anche il presidio Slow Food per far riscoprire ai consumatori questo prodotto di altissima qualità, promuovendo così anche la grande pasticceria siciliana. La raccolta avviene una sola volta l’anno, nel mese di settembre.

Cook it

Non c’è negozio, bar o ristorante – a Bronte – che non proponga piatti a base del croccante e brillante pistacchio: torroni, granite, torte e così via. Il frutto può diventare protagonista di tantissime ricette e preparazioni: in Germania, per esempio, lo si usa per aromatizzare la carne; In Francia, invece, viene utilizzato per decorare specialità a base di cioccolato. Mentre qui, in Italia, sono celebri il pesto di pistacchi e la crema dolce da spalmare su pane caldo per la colazione. Da sbizzarrirsi!

Lo sapevi che

Riscontriamo per la prima volta la parola pistacchio già nell’antico testamento e nel libro della genesi con i termini “fristach e frastuch”, che indicano rispettivamente nella lingua dialettale: “frastuca e frastucara”, ovvero il frutto e la pianta. Furono, dunque, gli arabi ad incrementare per primi e apprezzare la coltivazione del pistacchio in Sicilia.

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