Pomodoro giallo del piennolo

Colore giallo dorato e gusto sapido perfetto per dare un sapore unico ai primi piatti!

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Origine

 

Quando parliamo di pomodori pensiamo subito al rosso, eppure non tutti sanno che i primi pomodori conosciuti dagli europei, nel XVI secolo, erano di colore giallo. Da questo anche l’origine del nome “pomo d’oro”, che evidenzia la tinta dorata del frutto, all’epoca usato solo come ornamento. Oggi, il colore giallo del pomodoro è sempre più trend, utilizzato da chef e appassionati di cucina, e tra questi una varietà speciale è sicuramente il Pomodoro giallo del Piennolo. Arrivato fino a noi grazie all’opera dei monaci camaldolesi di Nola, che lo hanno coltivato per secoli nei loro orti, mantenendo la tradizione. La coltivazione viene effettuata ancora oggi con tecniche manuali su pali di sostegno che tengono il frutto separato dalla terra. Il periodo di coltivazione è compreso tra aprile e settembre, mentre la raccolta avviene dalla fine di luglio fino alla metà di settembre

Cook it

Forma ovale, pizzo lungo e colore giallo dorato, caratteristiche che rendono questo pomodoro unico al palato. Gusto molto sapido ma allo stesso tempo morbido e delicato. Il profumo è fresco e l’acidità equilibrata. L’elevato contenuto di pectina, polisaccaride delle piante dalle note proprietà addensanti, consente di realizzare salse cremose e consistenti in pochissimi minuti. Perfetti per i primi piatti, e come accompagnamento al pane di mais, come vuole la tradizione locale.

Lo sapevi che

Detto anche o spunzillo oppure a pummarulella ‘e mazzo questa varietà ha una forma ovale allungata, è raccolta a grappolo e appesa sui balconi, da questo il nome ‘piennolo’, che significa ‘pendolo’. I terreni nei quali si coltiva questa varietà sono il risultato di millenni di stratificazione della lava e sono difficilmente raggiungibili, in quanto ubicati ad alta quota. Per questo, a Napoli, i pomodori "a spongillo" sono detti anche "di montagna".

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