Ravanello

La parte della pianta del ravanello più usata è la radice, che ha un sapore piccante, ma delicato!

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Origine

 

Il ravanello, o rapanello, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere e Brassicaceae, dalle origini Asiatiche. Conosciuto da oltre 3mila anni in Cina, era già coltivato dai Romani e i Greci, diffondendosi poi in tutto il Mediterraneo. In Italia, dove oggi è coltivato soprattutto nel Lazio, Campania e la varietà lunga nel torinese e raccolto in quasi tutte le regioni da marzo a settembre. Ci sono diverse varietà: Cherry Belle e Saxa, tondo e rosso, Candela di Ghiaccio, bianco e oblungo, Candela di fuoco, rosso e oblungo. Come scegliere il mazzo di ravanelli migliori? Il colore delle foglie deve essere luminoso e intenso!

Cook it

Il sapore pungente e la consistenza croccante del ravanello lo rendono perfetto per essere consumato crudo in pinzimonio, nelle insalate, come contorno di secondi di carne e pesce, e sotto forma di centrifugato. Ideale anche cotto, per la preparazione di minestre o zuppe orientali, e per dare più sapore alle frittate. Ottime anche le foglie del ravanello che, una volta cucinate al vapore o bollite, possono essere consumate aggiungendo semplicemente un filo d’olio e succo di limone!

Lo sapevi che

In Giappone si coltiva un ravanello chiamato Daikon che raggiunge il metro di lunghezza e i 4 kg di peso! Innumerevoli le sue proprietà diuretiche e depurative: agisce su fegato e reni, migliorando la digestione dei grassi. In passato veniva impiegato nella medicina antica come rimedio a stati d’ansia. Un tranquillante naturale che, grazie alla presenza di vitamina B favorisce il sonno.

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