Origine

 

Si tratta della varietà di tonno più pregiata in assoluto, grazie alla morbidezza e al sapore intenso della sua carne. Vive nell'Oceano Atlantico, Mar Mediterraneo e Mar Nero Meridionale e il suo habitat naturale richiede acque dalla temperatura non inferiore ai 10°C. La pesca del tonno Rosso è praticata sin dalla preistoria, ma è durante l'antica Grecia che le tecniche di pesca vengono codificate, diventando una delle risorse economiche più importanti del Mediterraneo. Nello stesso periodo dal mondo Arabo giungono i primi tentativi di conservazione e essiccamento, alcuni di questi processi vengono ancora applicati nella lavorazione industriale. La sua sopravvivenza è stata più volte messa a dura prova dalla pesca intensiva, ma dal 2005 un progetto dell'Icatt ne garantisce il censimento e il controllo della pesca.

Cook it

La carne pregiata del tonno rosso si presta a svariate interpretazioni culinarie, con l'unica indicazione di limitarne la cottura e non esagerare con i condimenti. In caso contrario il sapore delizioso potrebbe risultare alterato. Crudo, cotto solo esternamente (ovvero il tatami), sotto forma di tartare, carpaccio o scottato alla piastra, in ogni caso è un piacere per il palato. Il tonno rosso è anche la varietà utilizzata per la preparazione di Sushi e Sashimi ed è infatti molto apprezzato nella cucina Giapponese.

Lo sapevi che

Il tonno rosso può essere mangiato crudo in tutta sicurezza. Basta fargli raggiungere la temperatura di -20 °C. Riponetelo in freezer per 24h e eventuali tracce di anisakis scompariranno.

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