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Vaniglia Bourbon

Durante le fredde sere invernali profuma e addolcisce cioccolate e latte caldo.

Origine

La vaniglia Bourbon è una pianta la cui storia si mischia con le leggende dei Toltechi, popolo nativo americano del X secolo, i primi a utilizzare questa spezia. Gli Aztechi invece la adoperavano per aromatizzare la loro bevanda sacra a base di cacao, lo Xocoatl, importata in Europa nel 1520 e divenuta status symbol della nobiltà. La sua coltivazione iniziò in Messico, dove il dominio spagnolo ne mantenne il monopolio per 300 anni. All’inizio dell’‘800, grazie a un processo di impollinazione artificiale messo a punto da un giovane schiavo di Réunion (ex Bourbon), fu possibile la coltivazione della vaniglia anche lontano dal suo habitat naturale. Réunion era una colonia francese e proprio i francesi ne estesero la coltivazione alle vicine Madagascar e isole Comore. Alla corte del Re Sole questa vaniglia era usata come aroma esotico in cucina, ma anche come profumo da toilette.

In Cucina

Oggi la vaniglia Bourbon, dal profumo floreale e forte sulle note di cacao, viene utilizzata soprattutto in pasticceria, per aromatizzare dolci e creme — infatti nasconde bene l’odore delle uova. Ottima anche per la preparazione di piatti salati, soprattutto nella tradizione orientale e africana. La vaniglia Bourbon si trova in commercio in baccelli e perché rilasci l’intenso aroma è necessario lasciarli in infusione in un liquido caldo per diversi minuti. Successivamente il baccello può essere riutilizzato, ma il tempo di infusione sarà maggiore.

Lo Sapevi Che

La vaniglia Bourbon è la seconda spezia più costosa del mondo, dopo lo zafferano; e questa varietà è considerata la più pregiata per l’alta percentuale di vanillina, compresa tra l’1,6 e il 2,4%. Nonostante la concorrenza di altri paesi tropicali, quali Indonesia e Thaiti — ma anche Cina —, il Madagascar è ancora il primo esportatore al mondo di vaniglia. Questi baccelli di qualità superiore si combinano bene con alcuni aromi speziati come cannella, anice, cardamomo, zenzero e chiodi di garofano.

Varietà

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