Fava

Uno snack light e sano? Prova le fave!

Flick on Food

Origine

 

La pianta da cui nascono le fave, Vicia Faba, appartiene alla famiglia delle Leguminose. Questo legume è sempre stato molto diffuso e si pensa che le sue origini siamo riconducibili all’Asia Minore, nonostante fossero già conosciutissime anche da Romani, Egizi e Greci. Il prezzo economico, la facilità di coltivazione, e le ottime proprietà salutari lo hanno reso per secoli “il cibo dei poveri” e tutt’ora coltivare la fava rimane un’operazione piuttosto semplice, e i più grandi produttori rimangono Germania, Italia e Cina. Dalla pianta si sviluppano dei baccelli verde chiaro, che al loro interno contengono circa 6-10 fagioli piatti e di forma irregolare, le fave.

Cook it

Le fave possono essere mangiate sia cotte che crude, secche o fresche. Le fave fresche le troviamo nel periodo di aprile e maggio, e crude possono essere consumate come ottimi snack. Basta aprire il baccello, togliere il tegumento dal seme e sono pronte per essere sgranocchiate anche accompagnate con pane e formaggi. Se si preferiscono cotte, le fave fresche sono un ottimo ingrediente per zuppe e minestroni, oppure possono essere un contorno a sé, anche come un ottimo purè. Le fave sono anche reperibili essiccate e congelate.

Lo sapevi che

"Chi apre un baccello vi trova dentro sette fratelli avrà un lungo periodo di felicità." Vecchia credenza, ma da provare. Fonte di moltissime proprietà nutritive come acqua, fibre, proteine, vitamine B1 e praticamente prive di grassi. Sono inoltre ricche di ferro e consigliate per contrastare l’anemia, e le fave essiccate possono essere trovate in erboristeria come rimedio per stimolare la diuresi. Ma attenzione! Non bisogna esagerare con le fave.

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