Uva baresana

L’oro bianco di Bari, grazie al suo gusto dolce e la buccia sottile, è perfetta per le marmellate

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Origine

 

A proposito di varietà di ingredienti a rischio estinzione, tra queste c’è di sicuro l’Uva Baresana. La “baresana” anche detta Lattuario Bianco o Turchesca è famosa per il suo sapore unico. Acini grandi e medio grandi, un colore dorato e la buccia non troppo spessa. È l’uva tipica del territorio di Bari e i suoi dintorni, e il suo periodo di maturazione va da agosto fino ad inizio ottobre. La sua produzione nella provincia di Bari ha origini antichissime, addirittura risale al 1700, e il nome baresana è stato introdotto dai piccoli agricoltori per identificarla tra la miriade di nomi che le venivano attribuiti come Lattuario, turca, Imperatore etc.. È un’uva di altissima qualità che però negli ultimi anni è stata sostituita da varietà che più si adattano al trasporto come Regina e Italia. Anche se la baresana ha caratteristiche uniche che rappresentano la tradizione puglie

Cook it

L’uva baresana in passato veniva lasciata essiccare sulla pianta (ormai spoglia di foglie), per poi essere raccolta e cotta insieme ai fichi secchi per ricavare il noto ed antico vincotto barese. Proprio l’uva dava quel colore marrone-giallo ambrato che si usava per guarnire i dolci natalizi tradizionali: le cartellate baresi. Oggi il vincotto è stato sostituito dal miele. In cucina l’uva baresana è perfetta da abbinare a ingredienti morbidi, non solo per i suoi acini particolarmente dolci, ma anche per la buccia sottilissima e la sua croccantezza.

Lo sapevi che

L’uva baresana è un prodotto agroalimentare tradizionale, fiore all’occhiello della viticoltura regionale e dei sapori pugliesi. Dolce e fruttato e colore giallo dorato, se ne riconosce la giusta maturazione solo quando il chicco, diventando trasparente, lascia intravedere chiaramente i semini al suo interno. Al raggiungimento di un elevato grado zuccherino sugli acini esposti al sole tende a comparire una caratteristica punteggiatura o rugginosità. 

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