Raviggiolo

Assaporatelo fresco con olio extravergine di oliva e verdure di stagione!

Flick on Food

Origine

 

Un formaggio fresco, dalla pasta morbida e il sapore unico. La sua denominazione è “Raviggiolo di latte vaccino del Mugello", chiamato anche “Raveggiolo”. La qualità del latte di vacca con cui viene realizzato proviene da allevamenti situati sull’Appennino Tosco-romagnolo, nonché al particolare metodo di lavorazione che si è preservato nel tempo. Il primo documento attestante la sua presenza risale al 1515 quando il Magistrato di Bibbiena lo portò in dono a Papa Leone X.  Molto apprezzato sul mercato locale e l’unicità del suo gusto ne ha incentivato la diffusione a livello interregionale. Si produce tutto l’anno, in tutto il Mugello ed in particolare nel comune di Palazzuolo sul Senio.

Cook it

Privo di crosta; ha forma cilindrica ed una pezzatura di circa 1 kg. Il suo gusto è delicato, lievemente acidulo e contiene pochissimo sale. Va consumato fresco non oltre i 3 giorni. Viene avvolto in foglie di felce, di fico o di cavolo. Si consuma fresco, talvolta condito con olio extravergine di oliva e pepe. È molto utilizzato localmente per la preparazione di ravioli e dolci oppure come ripieno dei cappelletti, secondo l’antica ricetta dell’Artusi.

Lo sapevi che

Si racconta che Michelangelo amasse i pasti semplici e genuini e che uno dei suoi menù preferiti fosse composta da: tortelli, 4 pani, un quartuccio di bruscino (raviggiolo) e un boccale di vino.

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